La prima collaborazione

La prima collaborazione

Ciao a tutti e ben ritrovati!

Come anticipavo la scorsa volta, oggi cambiamo completamente argomento e così sarà anche per altri articoli.

Voglio raccontarvi questa mia esperienza, che si sta ancora compiendo, per coloro che magari si trovavano al mio stesso punto di qualche tempo fa, cioè completamente demoralizzati.

Nell’articolo dedicato al dipinto, realizzato da me, di Maria Luigia (clicca qui per essere reindirizzato all’articolo) avevo fatto riferimento ad un atelier che si trova nella città in cui abito.
Questo negozio di sartoria si chiama “Locale Parma”, per rimandare alla città in cui si trova.

Per farle un pò di pubblicità, vi reindirizzo al loro sito internet, così che possiate vedere un pò di cosa si occupano. Cliccate qui per andare al sito.

Tutto è nato da un annuncio su Facebook, nella quale la proprietaria, che si chiama Cristina, domandava alla community se c’era qualche giovane ragazzo che era un artista. Io non ho letto questo annuncio perchè era su un gruppo, ma è stata mia madre ha farmelo vedere e a procurarmi il contatto.
Mi sono incontrata ad un bar con questa signora, completamente sconosciuta per me, quanto io per lei. Abbiamo cominciato a parlare e mi è stata simpatica fin da subito, e credo di esserlo anch’io per lei. 🙂

Quando siamo andati sullo specifico, cioè il motivo del nostro incontro, la proposta si faceva sempre più interessante per me, anche perchè consisteva una vera e propria sfida.

Dipingere su tessuto.

Mai fatto e mai pensato di farlo.

Appena mi fece questa proposta, ero contenta di essere la prima persona alla quale si rivolgeva per un supporto e un lavoro di questo genere, ma allo stesso tempo terrorizzata. Quest’ultima emozione però era un pò soppressa dalla felicità.
Poi, una completa sconosciuta che mi fa i complimenti per i miei lavori, visti sulla mia pagina Facebook, e che voleva la mia abilità nel dipingere nel suo lavoro?
Pazzesco.
Non ci volevo credere.

La felicità mi si è smorzata quasi immediatamente, quando ho avuto con lei il secondo incontro, nell’atelier, al quale mi ha spiegato cosa dovevo realizzare e che dovevo farlo in meno di una settimana.

Il primo lavoro? Dipingere 5 o 6 nastri con dei motivi particolari.

Ho comprato tutto l’occorrente, i colori e tutto e, quando sono arrivata a casa, ho fatto il mio primo tentativo di pittura su tessuto su un pezzo di stoffa a caso, preso da un mucchio di vecchi stracci per pavimenti.

Primo, secondo fino al decimo tentativo? Un completo disastro.

Mi sono vergognata da morire, ma ho richiamato Cristina e le ho detto che rinunciavo all’incarico, perchè era troppo per me e avevo troppo poco tempo per imparare un pò la tecnica e metterla in pratica.
Stranamente, lei non si è arrabbiata con me, anzi, mi diceva di star tranquilla e che era tutto a posto.

Il giorno dopo, dopo che mi sono calmata e rilassata, ero incazzata nera per quella mia rinuncia alla prima occasione che avevo per far vedere quello di cui ero capace.
Quella sera stessa, dopo il lavoro, mi sono messa all’opera su un nastro, datomi da Cristina, e ho cominciato a dipingerlo.
Quando il giorno dopo l’ho concluso, sono rimasta esterrefatta dal risultato.

Non potevo crederci che ero riuscita a dipingerlo. Calcolando che era una nastro e, perciò, composto da migliaia di buchini che facevano trasparire al di sotto il colore che io mettevo sul tessuto.

Quando l’ho mostrato a Cristina, lei ne è rimasta felicissima e mi ha detto di farne un altro e di consegnarglielo appena lo finivo.

Pure il secondo, anche se non era venuto bene come il primo, sono riuscita a portarlo a termine e a consegnaglielo. Il secondo era ancora più stupido del primo da dipingere a mano, visto che di stoffa ce n’era poco e niente. Ma ho insistito e ce l’ho fatta.

Ma per farvi capire per bene quello che ho dipinto e come, ma soprattutto il genere di tessuto, vi mostro qualche foto.

Nastro rosa con mezze lune bianche e oroEcco il nastro realizzato.

Il motivo è ripreso da un vestito mostratomi da Cristina, nel suo atelier, e da quello ho dovuto realizzare il nastro il maniera da ricollegarcelo.

Quale miglior modo se non riportare lo stesso motivo?

Questo è il nastro tutto piegato con cura, ora vi mostro come è stato trasformato quello che vedete a sinistra nella foto che vi mostrerò tra pochissimi secondi. Guardate un pò.

Fiocco rosa con mezze lune_ritoccataEcco il fiocco montato!

Questo è il risultato del nastro una volta che è stato montato e reso un fiocco, simile ad un farfallino da uomo, solo che, come potete vedere nella parte bassa, non è un farfallino. Ma bensì un accessorio da infilare in mezzo ai capelli.

Carino vero?

Il rosa non è il mio colore preferito, però mi piace.

Forse influenza il fatto che l’ho dipinto io e che ci ho perso ben due sere per finirlo!

Purtroppo il secondo che vi mostrerò non è venuto così carino, proprio perchè il tessuto del nastro era così leggere e trasparente che il colore faceva fatica ad attaccarsi e prendere forma. Ma questo è quello Nastro blu scuro a pois bianchiche sono riuscita a realizzare.

Questo è il nastro smontato e ripiegato.

Niente di che e non molto bello, ma montato ora guardate come si trasforma.

Fiocco a rosa blu scuro a pois bianchi_ritoccata

La foto che vi ho mostrato, è il cerchietto con il fiocco abbinato ad una borsa blu in pelle.

Ora vi mostro un pò più da vicino il nastro in sè, montato.

Dettaglio fiocco blu scuro a pois bianchi_ritoccataQuesto è il risultato finale e lo potete vedere un pò più da vicino rispetto alla foto con l’intera borsa nell’inquadratura.

Nonostante non fosse nulla di che, montato e realizzato a mo di rosa che circonda questa parte centrale di un blu più scuro, non da un brutto effetto visivo.

Detto questo, ditemi un pò se anche voi vi siete mai cimentati nella pittura su tessuto e, se si, su quale tessuto.

E se avete consigli da darmi sono tutta orecchie.

Su questo non posso aver altro che imparare.

Se siete degli amanti di vestiti andate a dare una sbirciata al sito o sulle pagine di questo atelier, “Locale Parma”, e vedrete che troverete tante cose carine.

Se vi è interessato questo articolo, diverso da tutti gli altri, seguitemi e vedrete che scriverò altro sulla pittura su tessuto e sulle future esperienze che farò.

Alla prossima!

 

 

 

 

 

Baby Vegeta sotto i riflettori

Baby Vegeta sotto i riflettori

Ben ritrovati con questo nuovo articolo.

Nel precedente abbiamo introdotto un nuovo personaggio, l’ennesimo cattivo dell’universo Dragon Ball, ma anche figo per come è realizzato.

Se non avete ancora letto lo scorso articolo, vi consiglio di andarlo a leggere prima di continuare questo.

Allora, abbiamo visto le tre trasformazioni di Baby di quando si è impossessato del corpo di Vegeta. Abbiamo capito che diventa un super cattivo con i poteri dei Saiyan e, con ogni step della trasformazione, diventa sempre più forte.

Oggi, vi mostrerò i video di come i tre disegni, di cui abbiamo e sto parlando, sono stati realizzati.
Spero che vi piacciano questi articoli dedicati solamente ai video della realizzazione dei disegni di cui vi parlo.

Cominciamo con il primo.

Ok, riguardandolo per l’ennesima volta questo video mi sono resa conto di aver invertito le ultime due parti del video. Molto probabilmente facendolo in modo veloce mi sono sbagliata e non me ne sono accorta, visto che le differenze in quelle ultime parti sono minime.

Comunque, dopo essermi scusata per questo errore, direi di passare al secondo video, dedicato alla seconda trasformazione di Baby Vegeta.

Ed ecco il secondo.

In questo non ci sono errori o sbagli, è tutto come deve essere.

L’unica scusa che potrei volgervi, come a tutti coloro che hanno visto questo video, è la comparsa, ogni tanto, della mia testa. Purtroppo non posso tagliarmela e a volte devo avvicinarmi al disegno un pò più del solito per essere il più precisa possibile.

Con questo, vediamo il terzo e ultimo video dedicato a Baby Vegeta, con la sua terza trasformazione.

Piano piano mi sto ricredendo sul mio disegno preferito su questi tre. Questa ultima trasformazione mi piace sempre di più, anche se, scusate il termine, è un grande stronzo.

Vi rifaccio la domanda: quale di questi tre disegni, e trasformazioni, vi piace di più?
Prima, seconda o terza.

Con ciò, spero che l’articolo vi sia piaciuto e che ritornerete a visitare il mio sito.

La prossima volta non ci sarà un nuovo personaggio di Dragon Ball, sarà qualcosa di totalmente nuovo.

Ma non voglio svelarvi niente di più!

Venite a scoprirlo con il prossimo!

Canale YouTube: clicca qui

L’alieno che si impossessa del principe dei Saiyan

L’alieno che si impossessa del principe dei Saiyan

Ciao a tutti!

Pensate un pò, oggi parliamo di possessione…

Non vi voglio spaventare, tranquilli, ne parleremo sempre in ambito Dragon Ball e, per questo personaggio che vi presenterò questa sera, si deve proprio parlare di possessione.

Chi viene posseduto da cosa?

Il personaggio principale è Baby, un nemico del mondo Dragon Ball GT. Più che alieno è un parassita, ma non credo che avrebbe interessato tante persone un termine come questo nel titolo dell’articolo.

Comunque, Baby appartiene ad una razza aliena e parassita, che si chiama tsufuru, e hanno la capacità di impossessarsi del corpo altrui e comandarlo a proprio piacimento. Il principale scopo di questa razza aliena è quello di sterminare i Saiyan, quella di cui appartengono Goku, Vegeta e tutti gli altri.

Parlando del nostro principe dei Saiyan, è proprio il primo personaggio che viene posseduto dal nostro simpatico e malvagio Baby.
Con questa possessione, Baby prende il completo controllo del corpo del saiyan, utilizzandolo a proprio piacimento e i suoi poteri contro i suoi amici.

In qualche modo anche gli altri vengono impossessati dal controllo di questo essere, schierandoli tutti dalla sua parte.

Vegeta, posseduto da Baby, diviene in questo modo Baby Vegeta. Il nome non è così originale, ma nella serie come personaggio, questa fusione, viene chiamata così.

Baby Vegeta, inizialmente ha le stesse sembianze del nostro saiyan, eccetto per il colore dei capelli, che diventano di un grigio chiaro, degli occhi, i quali vengono attraversati da delle linee rosse che si prolungano anche sulle tempie. Tanto che alcune volte le stesse pupille nere cominciano a lampeggiare di rosso.

Detto questo, direi di mostrarvi la trasformazione che vi ho appena spiegato.

Baby Vegeta 1°stadioBaby Vegeta primo stadio

In questo disegno non si vedono tanto bene i capelli grigi, perchè nell’immagine originale il saiyan è avvolto dall’aurea gialla dei saiyan, dandogli questi contrasti tra le parti chiare e quelle scure. Per questo, i capelli sono grigi e azzurri.

Solitamente il nostro saiyan ha questo sorriso maligno sul volto, in quasi tutte le occasioni, ma non come in questo disegno, nel quale traspare chiaramente la malvagità del nemico all’interno del suo corpo.

Nonostante non sia uno dei miei personaggi preferiti, anche perchè è un cattivo, ho voluto riprodurlo perchè è troppo figo in questa veste il nostro Vegeta.
Voi che ne dite?

Ma se vi è piaciuto questo stadio, aspettate di vedere il secondo.
Ecco a voi!

Baby Vegeta 2°stadioBaby Vegeta secondo stadio”

Ecco la seconda trasformazione.

Come potete ben vedere le sembianze di Vegeta in questo stadio si sono quasi completamente perse.

I capelli da grigi sono diventati completamente bianchi e le linee rosse che prima erano molto più strette si sono ingrossate e sono comparse persino sui pettorali, dei quali ne vedete solamente la parte più alta.
Gli occhi hanno perso qualsiasi sembianza che li faccia sembrare umani, diventando di questo blu da tutte le parti.
Ma ora viene la parte interessante. Vedete quelle parti gialle, che somigliano a una giacchetta appoggiata alle spalle? In realtà quelle sono delle protuberanze ossee, che con la possessione di Baby vengono in fuori dal corpo di Vegeta. Questa trasformazione avviene quando riesce ad impossessarsi del potere di coloro che controllava. Sinceramente se una persona pensa a quello che sono veramente viene un pò di disgusto, non trovate?

Però, non si può dire che non sia figo!

Come nel disegno precedente, pure in questo il nostro personaggio ha un sorriso maligno e contento sulle labbra, come a voler dire “sono il più potente di tutti!”. A voi non sembra?

Detto ciò, arriviamo all’ultimo step, cioè alla sua ultima trasformazione.

Baby Vegeta 3°stadio

Baby Vegeta terzo stadio

Ed ecco l’ultimo stadio, il terzo.

Se voi avete visto l’anime, saprete che ci sono altre due trasformazioni di questo personaggio, ma non le ho comprese perchè non comprendevano il nome di Vegeta. Infatti, in queste, il nostro simpatico nemico è stato messo in fuga dai nostri eroi, fuggendo dal corpo di Vegeta.

In questo terzo stadio il nostro Baby Vegeta assume i capelli con un pronunciato ciuffo sul davanti, senza contare che sia le linee rosse che le sporgenze ossee diventano ancora più evidenti. Come lo è la scomparsa delle sopracciglia, che l’abbiamo visto quasi ed esclusivamente nelle trasformazioni di terzo livello dei Saiyan. Anche se nel disegno non potete vedere il corpo, potete immaginarvelo quasi completamento rivestito di nero, come se avesse una muta, con qualche parte di color bianco. Se siete curiosi di vederlo a figura intera, oppure durante la sua trasformazione, vi consiglio di cercarlo su internet o su YouTube. Le trasformazioni di tutti i personaggi di Dragon Ball sono sempre una gran bellezza. Ammiro continuamente il modo in cui alcuni anime sono stati realizzati e riportati.

Bellissimi.

Ora che avete visto tutte e tre le trasformazioni del nostro Baby Vegeta, scrivete nei commenti qual’è il vostro stadio preferito. Io devo ammettere che ho un debole per il secondo stadio, anche se gli altri due non sono per niente male.

E voi?
Come la pensate?

La festa della mamma

La festa della mamma

Ciao a tutti e ben ritrovati in questo nuovo articolo.

Oggi, vorrei distanziarmi per un momento dall’argomento Dragon Ball e parlare di una festività che, sicuramente, tutti gli italiani conoscono e festeggiano.
Per molti può essere un momento di gioia, per altri di tristezza.
Ciò di cui voglio parlare è la festa della mamma.

Lo so che sono arrivata un pò tardi a parlarne, ma, come tutti saprete, questa festività ricorre tutti gli anni l’8 di maggio, anche se questa data non è la stessa in tutti i paesi che festeggiano questa festa.

Solitamente si fanno dei piccoli pensierini alla propria mamma, come disegni, o dolcetti. Io, quest’anno, insieme a mio padre abbiamo comprato un vassoio di paste per festeggiarle. Ma non tutti fanno questo tipo di regalo.

Direi di partire con un piccolo riassunto del perchè questa festa è nata.
Leggendo un pò e documentandomi ho scoperto che il principale motivo della festa, come si chiama lei stessa, è per onorare in un modo particolare il proprio genitore femminile. Cioè omaggiarlo e farle capire quanto sia importante per la vita del figlio.
Tralasciamo il fatto che molti figli festeggiano con la madre questa ricorrenza e poi se ne fregano altamente per tutto l’anno. Parliamo di coloro che invece ci tengono a festeggiarla con la propria madre.

Le motivazioni della sua nascita sono una commerciale ed una religiosa. Diciamo che si sono perse un pò entrambe nel corso degli anni, ma che la maggior parte delle persone la festeggiano come vogliono loro.

Vi starete chiedendo perchè parlo della festa della mamma, con almeno un mese di ritardo. Purtroppo non ho potuto posticipare gli articoli che avevo già scritto.
Ma il vero motivo per cui ve ne parlo, oltre a far capire un pò a tutti da cosa nasce questa festa, è per un particolare disegno che ho realizzato e pubblicato sui miei social in onore di questa festa.

Non farete fatica a capirlo.

Bambi e mamma

Bambi e la sua mamma

Non avendo il tempo necessario per realizzare un ritratto di una madre con il proprio bimbo, ho pensato di ricorrere qualcosa di un pò più semplice e che colpisse dritto nel cuore delle persone, soprattutto delle madri che mi seguono sui social.

Avevo preso in considerazione varie coppie di madri e cuccioli dai cartoni della Disney, come Dumbo con la sua mamma o un gattino e la sua dagli Aristogatti. Ma alla fine la mia scelta è ricaduta su Bambi.

Anche perchè mi esprime una dolcezza infinita questa scena.

La mamma che veglia sul proprio cucciolo, mentre sta facendo il suo pisolino, attenta a ciò che accade intorno, per volerlo proteggere dalle eventuali minacce che ci sono nel mondo.

Non so voi, ma è questo che mi trasmette questa scena.
E a voi?
Cosa trasmette, come emozioni? Sono curiosa di sapere se siete d’accordo con me o siete in disaccordo. In ogni caso, non esitate a commentare, se volete.

Mentre scrivo questo articolo, ho pensato di pubblicarvi pure il video che ho caricato su YouTube.
Sarebbe inutile scrivere un altro per un solo video, visto che ce nè solamente uno.

A questo punto, direi di passare al video in sè.

Buona visione.

Ecco il video a loro dedicato.

Strepitoso il modo in cui il colore del pennarello si trasforma con la matita, diventando uno completamente differente. Sono sempre stupefatta nel vedere questa trasformazione, anche se avviene nei miei stessi video.

Non sembra, ma riguardare un proprio video mentre si sta lavorando, si capisce molto. Cosa magari stai sbagliando e che nel prossimo puoi aggiustare, crescendo sempre di più.

Voi che ne pensate a riguardo?

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I video di Trunks

I video di Trunks

Ciao a tutti a coloro che stanno leggendo questo articolo.

Abbiamo visto i video di Trunks in versione bambina e proveniente dal futuro.

Beh, oggi ne vediamo due sotto una nuova veste, cioè i video che riportano la realizzazione dei disegni, ritraenti il nostro piccolo eroe nella sua età adulta.

Dal video di Goku in versione GT, ho cercato di mantenere il foglio su cui lavoravo il più fermo possibile, in modo da far vedere a voi gli sviluppi di ciò che stavo realizzando.

Ora vi lascio al primo video e guardate come si evolve il lavoro, da un foglio completamente bianco al disegno finito.

E questo è il primo video.

Come vi è sembrato? Carino il nostro sorridente Trunks, no?

Ma vediamo il secondo, prima di poter fare paragoni.

Abbiamo visto la versione normale e quella trasformata in Super Saiyan.

Nonostante io preferisca sempre la versione Super Saiyan, in questo caso devo esser sincera che preferisco quanto Trunks è in versione normale. Devo dire che ho scelto una scelta dell’anime nella quale la faccia di Trunks è veramente un po’ bruttina, nella versione super saiyan.

Comunque, mentre riguardavo insieme a voi questo video, nel momento in cui utilizzavo la matita bianca mi è ritornato in mente un post di Facebook che avevo letto, che riguardava proprio questo strumenti e quanto per certe persone sia inutile.

È vero, se ci pensate. Per chi non disegna e non ha l’occasione di utilizzare la matita bianca, quando se la ritrova davanti si domanda “e con questa che me ne faccio?”. Non potete dirgli che è uno stupido, perchè magari lui veramente non può farsene niente.

Io ho utilizzato la matita bianca quando facevo la scuola d’arte e, devo ammettere, che due volte su tre mi veniva uno sbordaccio. Devo anche ammettere che era un disegno completamente differente da quelli che vi sto mostrando negli ultimi articoli. Però, ci vuole una certa capacità in tutto, ad utilizzare la matita bianca.

Io, in questi tipi di disegni, mi è stata utilissima, perchè altrimenti certi effetti non li avrei mai ottenuti se non l’avessi utilizzata. No?

Comunque, dopo questo dilungamento, direi che è arrivato il momento di lasciarvi andare. Con i video e ciò che ho scritto vi ho trattenuto abbastanza per oggi.

Tra qualche giorno vi sarà un nuovo articolo con un nuovo personaggio, mai visto nei precedenti lavori che vi ho pubblicato, e con i relativi disegni.

Alla prossima!

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